A Fabriano ricomincia la Serie A1 – 2011

A Fabriano per la Serie A1 – 2011

E’ SUBITO IN SALITA LA STRADA DELLE EGIRLS

Torino, 23 ottobre 2011.

E’ subito in salita il percorso che deve portare le ginnaste allenate da Tiziana Colognese ed Elisa Vaccaro alla seconda storica salvezza consecutiva nel campionato più bello del mondo, come viene definito da molti quello nostrano di Serie A di ritmica.

Anche nel 2011 il torneo annovera la presenza delle migliori straniere del pianeta, ingaggiate con sforzi importanti dai 20 club di A1 e A2,.

Sicuramente ne trae giovamento lo spettacolo e il poco ma appassionato pubblico presente al PalaGuerrieri, che puಠammirare le proprie beniamine da vicino, sebbene solo in qualche caso sembrino le stesse di alcune settimane fa ai mondiali di Montpellier.

Kanaeva docet.

Stupenda e ammaliatrice in ogni movimento, dentro e fuori pedana, ma con uno sguardo perso per lunghi secondi alla ricerca di una clavetta caduta fuori pedana e divenuta invisibile che la dice lunga sull’approccio e la concentrazione che molte straniere dedicano a quello che per noi è uno degli appuntamenti più importante dell’annata.

Idem per Daria Kondakova alla palla, anche lei vittima di un paio di perdite che non si sarebbe certo permessa su altri palcoscenici.

K/K, giusto per citare il N. 1 e 2 al mondo.

Alla fine comunque le rigide gerarchie internazionali e nazionali di pedana e di poltrona vengono rispettate, con buona pace soprattutto dei vertici del movimento.

Fatta salva qualche eccezione, come incredibili e difficilmente ripetibili prestazioni di ginnaste che miracolosamente risalgono la china fino a superare avversarie di livello internazionale, da sempre e per sempre fuori la loro portata, fino addirittura a insidiare seriamente le medagliate mondiali.

Ma questo è il bello della ritmica, dove oltre ad un sempre più restrittivo codice di punteggio, illuminante (forse) per gli addetti ai lavori ma indiscutibilmente incomprensibile per il pubblico, le ginnaste in gara sono soggette anche a valori non codificabili come il “gradimento”.

A quanto si dice possono infatti piacere oppure no. Dunque davanti a una difficoltà  eseguita nello stesso modo da due ginnaste di club differenti (…) il livello di gradevolezza puಠrappresentare una variabile importante nei giudizi finali.

D1 – D2 – A – E e naturalmente G.

Forse questa puಠessere una delle spiegazioni, oltre alla distrofia muscolare arrembante, di punteggi atrofizzatisi nell’arco di un anno di lavoro a pari o migliorate prestazione.

Sta tra queste “rigide variabili” la nostra lettura profana della gara di Fabriano.

L’importanza del riscaldamento.

Si sa quanto importante sia il riscaldamento per le proprie ginnaste.

Da sabato scorso anche quello delle ginnaste degli altri club diventa importante.

Infatti, dopo una fase di prova e riscaldamento durante la quale alcuni club hanno passato il tempo a “studiare” gli attrezzi e le intenzioni degli avversari più che a rifinire i propri, e poi a cambiarli di conseguenza (per i lettori meno astuti questa viene chiamata strategia, ndr), sei su 9 straniere si sono ritrovate a prendersi a pallate e grazie anche ai punteggi speciali (metodo e funzionamento vi verranno meglio spiegati dallo speaker e amico Fabio Gaggioli, imbarazzato al momento di illustrarlo al pubblico presente ed altrettanto a presentare ginnaste dirottate da un attrezzo all’altro fino all’ultimo momento oppure dal Ministro delle Semplificazioni Calderoli) e a prestazioni miracolose di cui sopra, qualcuno come la nostra Caro Weber ne ha fatto le spese, portando alla causa meno di quanto nelle sue possibilità .

Mors tua vita mea, slogan sul quale qualcuno ci ha costruito imperi di vario genere, anche se da ultimi dei romantici vorremmo distante dal mondo dello sport giovanile, chiaro, limpido, ben definito.

Detto questo le note sulla nostra gara.

Brilla Sara Celoria che al cerchio si porta a casa la migliore prestazione per le EGirls ed il secondo miglior punteggio dopo quello di Weber.

Giudice di se stessa come da tempo a questa parte, la stellina di Barriera puಠfare molto e bene anche in questo campionato, a patto che finalmente inizi a credere in se stessa e a piacersi.

Oltre a Sara è Daniela Bertolino alla fune ad andare oltre i 22,000 cosa che non riesce a Francesca Sodano al corpo libero, Elisa Vigna Cit alle clavette e soprattutto a capitan Sonia Vinetti, fanalino di coda, che imbrocca una giornata da dimenticare.

In generale una prova opaca.

Nonostante la brevità  del campionato articolato solo su quattro prove e il passo falso iniziale c’è ancora tempo per recuperare e rimontare la classifica, tenendo conto anche che numerose squadre hanno utilizzato la straniera su due dei quattro attrezzi a disposizione nell’arco del campionato.

Ma se da un lato si deve necessariamente dare di più entrando nella giusta mentilità  e rendendosi conto che ci sarà  e si dovrà  lottare fin da oggi e fino alla fine, dall’altro pare sia d’obbligo accettare il compromesso poco nobile di diventare migliori strateghi. Cosa umanamente assai imbarazzante.

Seconda tappa a Pavia tra 15 giorni sempre di sabato al PalaRavizza, con sugli spalti una copiosa rappresentanza dell’Onda Blu a tifare e a spingere le EGirls nella rincorsa verso quell’ottavo posto che rappresenterebbe la salvezza. Ci vediamo lì!

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