ILARIA XVI, REGINA DI SPECIALITA’

La Giannone si laurea Campionessa Italiana di Specialità  2011
e regala ad EG il sedicesimo titolo italiano

ILARIA XVI: NUOVA REGINA DELLE FUNI!

Sonia Vinetti terza al cerchio a Terranuova Bracciolini

Torino, 18 aprile 2011.

Ore 16,00 passate: suona l’Inno di Mameli e sale sul primo gradino del podio Ilaria Giannone, classe 1996 e nuova CAMPIONESSA ITALIANA DI SPECIALITA’ ALLA FUNE, nella categoria junior.

La giovane e simpatica ginnasta di Eurogymnica Torino con questa piccola e grande impresa si “cinge la testa” della sedicesima corona tricolore nella storia del suo club.

Ilaria stringe il trofeo: il primo Titolo Italiano della carriera

Una bella soddisfazione per il nostro sodalizio che dal 2006 vince almeno un titolo italiano all’anno. Il primo, indimenticabile, quello alla palla di Sonia Vinetti della

quale parleremo più avanti. Il record nel 2009, addirittura con 5 titoli di Specialità  e poi con la promozione in A1.

Per il 2011 a perpetuare la tradizione ci ha dunque pensato Her Majesty lLARIA XVI.

Percorso curioso il suo, lento, arzigogolato.

Le cronache raccontano che abbia iniziato a praticare la ginnastica ritmica a livello promozionale presso l’Ibis Sport insieme alla sorella maggiore attualmente orientata verso rotte più artistiche.

L’amore per la ritmica non ha tardato a manifestarsi in tutta la sua potenza anche se, come spesso accade tra i giovanissimi, ad un certo punto è stata sul punto di abbandonare.

Il passaggio all’Eurogymnica Torino sotto la guida di Tiziana Colognese e del suo staff abbinato all’inserimento graduale nella squadra agonistica, l’ha lentamente rigenerata, motivandola fortemente. E così con impegno, umiltà  ed un po’ di aiuto da parte di tutte le compagne, la EGirl è ripartita.

Ultima fermata Terranuova Bracciolini con al capolinea ad aspettarla un tricolore.

Ilaria si presentava in quel di Arezzo con addosso il peso di due titoli interregionali vinti, sia con la fune che con il nastro. Nelle qualificazioni di sabato, si era messa in evidenza senza strafare, collocandosi al secondo posto con la fune e al quinto con il nastro, sufficienti ad aggiudicarsi entrambi le finali a sei.

Molte le ginnaste accreditate e pronte a darsi battaglia, com’è normale che sia quando si tratta di una finale nazionale.

Per le finali, l’organizzazione ha pensato bene di non rendere noti i punteggi fino alla fine di tutti gli esercizi. “Come è umano lei” avrebbe detto il rag. Ugo se fosse stato presente.

“Ottima scelta!” ha aggiunto un altro… così per gli spettatori sugli spalti quelle quattro ore di gara precedute da altre quattro di qualificazioni senior sono davvero volate…

Certamente ne sarà  stato felice l’amico Beppe Pastorelli e l’arcigna signora addetta alla distribuzione generi di conforto, persona tra l’altro dotata di una memoria da far invidia al famoso mirandoliano: impossibile estorcerle un secondo ordine di passaggio dopo averne avuto già uno.

Quando finalmente, anche le graziose bimbe della società  di casa impegnate nelle coreografie di chiusura si sono ritirate ed è stata letta la prima classifica, al nome di Ilaria Giannone e seguito un boato liberatorio che ha scosso tutti.

Il primo a rischiare di scatafasciarsi giù per le scalinate non poteva che essere il genitore della neo campionessa, seguito però anche da altri, svegliatisi di soprassalto col cuore in gola.

Ilaria, premiata dal Consigliere Federale Roberto Settimi, ha vinto col punteggio di 23,250 il migliore di questa sua stagione. Una prestazione piena di grinta, coraggiosa, non certo al rispiarmio: o la va o la spacca! come piace agli amanti dello sport in generale.

Al secondo posto la bella ginnasta dell’Aurora Pesaro, Julia Prokophcuk con 22,750 che aveva superato Ilaria nelle qualificazioni e che avremmo dato per favorita alla vigilia.

Un bel bronzo per un’altra graziosa atleta, Martina Magistrelli della Ritmica Nervianese con 21,175.

Nella finale al nastro Ilaria pur offrendo una performance di buon livello, ha commesso qualche errore ed è apparsa meno brillante del solito, riuscendo solo a confermare il risultato delle qualificazioni: quinta.

Tra le seniores è arrivata anche la medaglia di bronzo al cerchio per il capitano Sonia Vinetti.

Prima nelle eliminatorie della mattinata, Sonia cede dunque il titolo che le è appartenuto per tre anni alla prima classificata Rosanna Viola dello Sport Life Club.

Pari merito con Sonia ma seconda per regolamento, Viktoria Prati della Brixia di Brescia. Una sorte toccata agli interregionali anche a Daniela Bertolino, esclusa dai nazionali per un parimerito al terzo posto.

Quinta al nastro dopo aver fatto registrare il terzo miglior punteggio nelle qualificazioni, la sua gara ha davvero seguito un destino beffardo.

Col cerchio pur non brillando ha ottenuto un punteggio di 23,350 lo stesso della seconda classificata e di solo 0,30 pt in meno della legittima vincitrice.

Sarebbe bastato davvero poco per spuntarla e proprio per questo non ha sorpreso che la consapevole EGirl uscisse dalla pedana al termine dell’esercizio assai abbattuta.

La sveglia alle 6,00 e tante ore passate in palestra hanno lasciato il segno sulla nostra beniamina ma anche su tante altre forti ginnaste che hanno pagato il dazio commettendo molti errori e molte perdite, davvero troppe per non trovare anche solo una piccola e velata giustificazione.

Il programma di gara per le seniores era pianificato in maniera anomala, senza pausa come invece sempre è avvenuto nelle gare organizzate su due giorni.

Tutto ciò per la concomitanza di una partitella di basket di Serie D che sabato pomeriggio ha obbligato gli organizzatori a sospendere la gara, non fare gareggiare le seniores e disallestire il campo gara per poi allestirlo nuovamente alla sera, al termine dell’importantissimo e irrinunciabile match di pallacanestro.

Un segno di quanto la nostra disciplina sportiva sia generalmente considerata?

Eppure, Terranuova che ci ha ospitato altre volte non sembra una metropoli e dunque ci è lecito supporre che le centinaia e centinaia di persone provenienti da tutta Italia che hanno seguito il nostro campionato e preso d’assalto ristoranti e hotel, avranno pur portato un maggior beneficio al commercio della cittadina che non i sostenitori delle due squadrette di basket provinciali.

Almeno di questo, se non di una tanto sbandierata pari dignità  degli sports, l’amministrazione comunale avrebbe potuto tenere conto.

Sonia ha comunque conquistato una bella medaglia che a lei, abituata a primeggiare, sta un po’ stretta ma che va ad aggiungersi alle tante già  presenti in una bacheca straordinaria. Presto o tardi arriveranno le occasioni per soddisfare le aspirazioni più alte.

Nel frattempo celebriamo una nuova sovrana: GOD SAVE THE QUEEN!