Interreg. di Categoria ’11: Sara ed Elisa promosse

Sara ed Elisa: pass per Parma

LE DUE JUNIOR SI QUALIFICANO PER I NAZIONALI

Francesca sfiora la qualificazione, bene anche Aurora ed Alma

San Mauro, sabato 12 e domenica 13 marzo 2011.

Interregionali di Categoria come sempre molto selettivi che anche nell’edizione 2011 sono stati generosi di emozioni.

Neppure gli scomodi gradoni del palasport di via Burgo a San Mauro sono stati in grado di limitare ed inibire gli spasmi che lo sparuto gruppo di appassionati di ritmica ha dovuto controllare.

Non si puಠnon interrogarsi sul perchè, con la qualità  vista in pedana in questa due giorni e lo spettacolo che alcuni veri talenti ci hanno regalato, il nostro sport non sia in grado di raccogliere un pubblico più numeroso.

E non puಠbastare come alibi ricordare che nel capoluogo, in contemporanea, si stavano svolgendo gli Europei di tuffi e la Coppa del Mondo di scherma con campionesse del calibro di Tania Cagnotto e Valentina Vezzali.

Passando alla gara, il clou della due giorni vedeva impegnate le nostre Sara Celoria ed Elisa Vigna Cit nella competizione riservata alle Junior di II Fascia.

Tante le compagne di club venute a sostenere il duo dinamico, come molti i tifosi dell’Onda Blu arrivati da Torino e Provincia per spingerle verso la qualificazione.

I presupposti per soffrire ci sono sempre a questa gara, complicata, selettiva oltre misura ed oltre il valore di troppe belle ginnaste tesserate in un concentramento, quello del Nord Ovest, che comprende tre regioni tra le più prolifiche d’Italia.

Copione già  ricco di suspance dunque? Beh, non avete fatto i conti con la fantasia delle nostre dive (affettuosamente, a scanso di critiche e malintesi…) della pedana.

Più credibili del premio Oscar Natalie Portman nel Cigno Nero, anche questa volta le “nostre” hanno fatto il possibile per rendere tutto più “avvincente”.

Regina del thriller, la campionessa regionale in carica Sara Celoria, giustamente indicata dai bookmaker alla vigilia come una delle medagliabili.

Per lei, immediata falsa partenza al nastro che la penalizza di un paio di punti che peseranno assai alla fine della gara.

Segue un crescendo (per fortuna), di determinazione e di punteggi, con una buona palla ed ottime clavette che mettono in luce ai pochi che non se ne fossero ancora accorti, le superiori potenzialità  della ginnasta, in grado quando vuole di spiccare il volo.

Elisa, seppur tentata, limita le torture dei sostenitori rendendo lo spettacolo più rilassante e sfornando via via prestazioni che i presenti accolgono con applausi e consensi. Qualche mugugno di stupore dalle tribune contrariate arriva giustamente alla lettura dei suoi punteggi, che appaiono talvolta un po’ frustranti.

Ma gli appassionati di ritmica sono temprati a questo genere di accadimento, consapevoli ormai che a loro non è dato sapere e tanto meno comprendere.

La ritmica è una fede, un dogma, dove uniche sacerdotesse sono tecniche e giudici.

La gara è dura e il valore delle atlete in pedana non permette grandi distrazioni e concedere ad avversarie di questo calibro vantaggi insperati significa sollevarle anche psicologicamente lasciandole lavorare più tranquillamente.

In tredici su venti si presentano alla finale col cerchio e Sara, rinfrancata dal bel recupero, chiude alla grande con un esercizio quasi perfetto che frutta un sontuoso 24,350 e che fa esplodere in un urlo liberatorio la tifoseria.

Rimonta terminata, quarto posto e ammissione alla finale parmense: brava!

Elisa spinge al limite ma strappa solo un 21,950 che la relega al sesto posto a soli 0,325 dalla quinta ma le regala l’ennesima ammissione ai nazionali che in questi anni ha sempre disputato: una bella e giusta soddisfazione.

Uniche due piemontesi tra le Junior di II Fascia ad aver conquistato l’accesso ai nazionali del 2 e 3 aprile pv, resta il rammarico per gli errori pesanti commesi in apertura, senza i quali si sarebbe potuto aspirare legittimamente a qualcosa di più e pur riconoscendo il valore delle avversarie lombarde, il cui dominio si esplicita in tutte le categorie, arrivare quanto meno ad una medaglia, distante per Sara solo poco più di 0,50 pt.

Tra le Junior di I Fascia invece sfugge di poco la qualificazione per Francesca Sodano, sesta che sfiora il colpaccio.

Dopo una bella ed avvincente gara la druentina manca per soli 0,075 (davvero un’inezia) centesimi di punto il quinto e ultimo posto utile, occupato dalla chivassese Selene Osti che l’aveva largamente dominata ai regionali.
Per la giovane e non ancora sufficientemente esperta EGirl si sapeva che il confronto con le migliori ginnaste del Nord Ovest tra le quali Sofia Lodi e Greta Merlo sarebbe stato proibitivo e che l’obiettivo sarebbe stato quello di ben figurare mettendo in risalto le qualità  migliori.
E così è stato. Ma a conti fatti l’amaro in bocca resta.
Il lavoro sodo effettuato nelle ultime settimane dallo staff ha sensibilmente ristretto il divario tra Francesca e le avversarie più abbordabili ma un po’ di emozione e la mancanza di esperienza, necessaria se non fondamentale, per potersi confrontare a tale livello, l’hanno resa più vulnerabile e qualche errore è inesorabilmente arrivato.

Aurora Mendozzi: la più giovane EGirl in gara

Bene tra le Allieve di I Fascia la debuttante Aurora Mendozzi, classe 2001 che si piazza ottava, facendo un’ottima impressione e Alma Cauzer, tredicesima, autrice di un corpo libero che vale il quarto punteggio di giornata e di una prestazione che le permette di rimontare alcune colleghe che l’avevano preceduta in fase regionale.