Nazionali di Categoria 2009: Sara ed Elisa OK!

Finale nazionale di Categoria

SARA ED ELISA MIGLIORANO SE STESSE!

Arezzo, 9 e 10 maggio 2009

Arezzo, si è sempre rivelata generosa con Eurogymnica Torino.

La città  natale del Petrarca è stata nel recente passato testimone di esaltanti prestazionI delle EGirls, a cominciare dal Campionato Italiano di Insieme nel 2007, dove la nostra bandiera sventolಠsul pennone più alto regalandoci il primo titolo di squadra della nostra storia. Successivamente, solo pochi mesi fa, ci vide ancora protagonisti in Serie A ed anche quella volta le Eurogymnaste salirono sul podio, alle spalle della squadra di casa capitanata dalla campionessa olimpica Kanaeva e della Ginnastica Pavese.

Non c’è due senza tre, pare.

E così, anche se nel week end appena concluso le nostre rappresentanti non sono riuscite a conquistare medaglie, la tradizione si è perpetuata.

Il palasport Le Caselle, abituale sede delle gare organizate dalla F. Petrarca, ha accolto 103 ginnaste provenienti da ogni angolo della penisola e finaliste del Campionato Nazionale di Categoria.

Tra le Juniores di I Fascia, anche le nostre Elisa Vigna Cit e Sara Celoria.

La Finale nazionale di Categoria: la più importante e prestigiosa competizione dell’anno sportivo federale. Già  solamente esserci arrivate è un risultato gratificante che rende l’idea del valore della caratura di una ginnasta. E ben lo sanno le tecniche e gli amanti del nostro sport che guardano con attenzione ed ammirazione a questa strepitose atlete. Alcune di loro sono autentici pezzi da novanta che nonostante la giovane età  fanno già  parlare di se, soprattutto in prospettiva delle convocazioni per gli Europei del 2010.

Uno stimolo in più a far bene ma anche un peso ulteriore in un contesto che mette a dura prova i nervi delle ginnaste tenute a mantenere la concentrazione per oltre due ore e mezza.

E’ questa la realtà  in cui si sono dovute calare le due EGirls.

Ad aprire le ostilità  toccava ad Elisa alla palla: prova purtroppo opaca con uno degli attrezzi a lei meno consoni che lasciava trasparire una tensione gestita a fatica. Il 18,000 rispettivo metteva Eli di fronte all’obbligo di una gara all’inseguimento di avversarie che ringraziavano per un altruismo inaspettato. Anche Sara aprendo con le clavette non impressionava e il conseguente 19,450 sarebbe risultato poi solo l’ottavo punteggio di specialità .

Elisa Vigna Cit

Al termine dalla prima rotazione la classifica provvisoria non era certamente incoraggiante: Sara ottava ed Elisa dodicesima.

Imbracciato l’attrezzo successivo le due atlete si ributtavano in pedana rispetivamente con clavette Elisa (20.075) e la fune di Sara (20,625) ed iniziavano una faticosa rimonta che al termine della seconda rotazione dava i frutti auspicati: entrambe rimontavano tre posizioni con Sara che risaliva fino alla quinta posizione mentre Elisa chiudeva al nono.

Si passava al terzo attrezzo, strumento indispensabile per aggiudicarsi la finalissima e la palla di Sara (19,800) e la fune di Elisa (20,125) spingevano le nostre nell’orbita eccelsa della ritmica italiana. Al termine della terza rotazione venivano entrambe ammesse alla finale con il quarto attrezzo come quinta e nona classificate.

La fatica non solo fisica ma anche psicologica di un’affannosa rincorsa durata due ore, veniva a galla ma le due fornivano ancora una decorosa prestazione con il cerchio, comunque leggermente sotto i loro standard.

Sara subiva così il ritorno di Alessia Russo che la declassava di una posizione, al sesto posto finale. Resisteva invece Elisa che concludeva al nono.

Trionfava letteralmente Chiara Di Battista dell’Armonia di Abruzzo vincitrice senza rivali, con un recente passato che l’ha vista protagonista in Coppa del Mondo ed un futuro che le riserva senza alcun dubbio le luci delle più rinomate ribalte, con una maglia azzura cucita sulla pelle.

Alle sue spalle l’elegante Giulia Pala di San Giorgio Desio e terza Katiuscia Pedica.

Inavvicinabile Chiara e ancora distante Giulia, per le due EGirls resta il rammarico di aver spianato la strada alle avversarie accreditate per l’ultimo gradino del podio, escludendosi dalle possibili candidate con quegli errori in apertura di una gara in cui ci si gioca una posizione sui pochi centesimi di punto.

Sara Celoria

A questo punto le molte note positive.

Intanto l’essersi confermate finaliste per il secondo anno consecutivo. Poi l’aver migliorato le prestazioni e la classifica dello scorso anno, da settima a sesta Sara e da decima a nona Elisa in attesa di afferrare in futuro quella luccicante medaglia conquistata nel 2007 da Ylenia Gugliotta.

E se l’amore e la passione per la ritmica mai venute meno rappresentano l’inesauribile fonte di entusiasmo, sono la determinazione e la professionalità  crescenti delle due blue stars a lasciare ottimisti in vista delle tante sfide che le attendono. In primis, in attesa delle meritate vacanze, le attenzioni si focalizzano sulle convocazioni agli allenamenti nazionali e poi sul Campionato di Serie A2 che partirà  ad ottobre.

Torino, 11 maggio 2009

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