Torino consacra le EGirls fra le grandi italiane

Torino festeggia le EGirls: tutto esaurito per l’A1

EUROGYMNICA SESTA IN ITALIA!

Davanti a 2500 spettatori accorsi al Ruffini

Il sogno di una salvezza strappata con le unghie e con i denti anche all’ultima giornata è stato a lungo coltivato durante l’estate da tutta la comunità  di EG.

I più spavaldi, magari per esorcizzare i timori, si sono spesso lasciati andare a pronostici rosei e lanciati con la sufficienza di chi non ha dubbi sull’esito di un match. Altri, più prudenti, hanno dato una lettura più profonda all’avventura “A1” intrisa di spiegazioni psico-sociali che vedevano al centro di tutto la crescita tecnica e umana delle EGirls e di tutta l’associazione, in un’ottica di perseguimento di obiettivi futuri sempre più ambiziosi.

Ma quando alle 21,30 le classifiche della IV Prova del Campionato sono state ufficializzate e diffuse dagli altoparlanti e poi sono comparse sul grande schermo collocato al Ruffini, spavaldi e prudenti si sono mescolati rapidamente tanto da non riuscire più a distinguere questi da quelli.

Cos’era mai successo?

Semplice: 7 piccole e giovani ragazze accomunate dalla passione per la ginnastica ritmica avevano raggiunto il risultato più importante della storia della loro associazione, conquistando sotto il nome di A.S.D. EUROGYMNICA TORINO, la sesta piazza nel campionato più bello del mondo.

Seste in A1 o come molti dicono, prime tra le umane.

Ma cosa importa, anche se dal punto di vista prettamente sportivo la sesta piazza non permette di cucirsi sul petto uno scudetto, per le nostre collocarsi a ridosso delle cinque più importanti società  italiane era l’obiettivo più ambizioso della stagione e forse della carriera.

Il piacere poi di tagliare un traguardo così prestigioso davanti al proprio pubblico, durante un’edizione che sarà  ricordata anche per la perfetta organizzazione dell’evento, ha amplificato ancora di più la gioia di tutti.

Il coinvolgimento diretto e emotivo di tutti gli strati presenti in EG, ginnaste, tecniche, famiglie, dirigenti e amici, tutti raccolti sotto l’egida dell’ONDA BLU, è stato di ulterioriore stimolo per ogni singolo socio, impegnato a dare il suo eccellente contributo, seppur piccolo, seppur limitato nel tempo.

Così, mentre le EGirls scendevano in pedana alla ricerca della miglior performance, anche i componenti dell’Onda Blu spingevano sull’acceleratore per rendere quella di Torino una gara indimenticabile per gli spettatori presenti.

Afflusso di pubblico da record per una gara di ginnastica ritmica: 2500 persone sugli spalti del Ruffini, tutti venduti i biglietti a disposizione e ingresso chiuso prima della fine della gara per “tutto esaurito”.

Finalmente le ginnaste migliori d’Italia e alcune tra le migliori del mondo hanno potuto godere del giusto corollario di pubblico a gratificarle ed applaudirle per lo spettacolo incantevole che sanno sempre offrire a chi presenzia ad una competizione di tale caratura.

Sul gradino più alto del podio, per la quarta volta in questa stagione e per la terza negli ultimi tre anni, a sventolare il tricolore della vittoria, l’ARMONIA D’ABRUZZO da Chieti, con le sue splendide ginnaste e la perla dell’est, l’astro nascente Daria Kondakova, dominatrici ancor prima dell’inizio del campionato.

A seguire AURORA FANO, società  coraggiosa ed infarcita di talenti nostrani, che invece preferisce buttare in campo tutti i suoi gioielli e rinunciare all’apporto di una straniera.

Terza piazza per GINNASTICA FABRIANO, della fenomenale campionessa assoluta Julieta Cantaluppi, in grado anche da sola di scaldare il pubblico. Solo lei varrebbe già  l’esiguo prezzo del biglietto.

Dalle grandi non è possibile escludere la VIRTUS GALLARATE, due volte scudettata e scuderia della campionessa del mondo Romina Laurito oltre che di Alina Maksimenko, fuoriclasse ucraina. Per le ginnaste lombarde il quarto posto.

Quinta S. GIORGIO DESIO, la formazione più giovane del campionato ma delle cui potenzialità  è impossibile non far menzione.

Alle spalle delle cinque sorelle, al termine di un campionato molto più avvincente ed incerto in coda che in testa, EUROGYMNICA TORINO.

Spicca tra le peculiarità  delle ginnaste allenate da Tiziana Colognese, la continuità  dei risultati e la capacità  di gestire lo stress. Due qualità  che vanno di pari passo e che hanno permesso alle EGirls di conquistare una tranquilla salvezza spingendosi molto oltre.

Sicuramente la militanza biennale nel campionato di A2 culminata con la vittoria dell’edizione 2009, ha dato l’opportunità  alle più giovani (Sara Celoria e Elisa Vigna Cit) di fare ottime esperienze, iniziate al corpo lbero e proseguite già  dallo scorso anno con gli attrezzi.

Esperienze che si sono rivelate quanto mai preziose per gestire la pressione che una pedana come quella della A1 esercita indubbiamente su un gruppo di esordienti.

Così se Sara ed Elisa hanno potuto confermare il loro talento, Francesca Sodano debuttante assoluta al corpo libero si è rivelata un’inaspettata sorpresa. Avvisaglie di crescita costante si erano potute intravvedere nell’arco della stagione e del campionato di Categoria terminato con la fase nazionale ma la A1 l’ha vista rompere il ghiaccio a Desio e poi migliorare sensibilmente di tappa in tappa.

Sonia Vinetti e Daniela Bertolino, capitano e luogotenente della pattuglia torinese, hanno assicurato ad ogni prova quella base da cui partire e costruire un così prestigioso risultato finale. Esperte, consapevoli del loro ruolo in pedana e nello spogliatoio, hanno coronato una carriera costellata di titoli italiani e di enormi soddisfazioni.

Alle spalle di questo quintetto, anzi, a comporre un sestetto così coeso, Ilaria Giannone, fondamentale tassello del puzzle, sempre pronta a subentrare in caso di emergenza o di defaiance di una compagna, di sostenere, di motivare. In attesa di calcare in futuro l’importante palcoscenico.

Last but not least: Alexandra Piscupescu, deliziosa EGirl dal sorriso sincero; talento rumeno che che butta in pedana la sfrontatezza dei suoi sedici sparuti anni e distribuisce a tutti biglietti di appuntamento per ribalte internazionali che in futuro la vedranno certa protagonista.

Sarebbe bello vederla vestire ancora i colori di EG.

Alle spalle di EG, il 4 dicembre ci si è giocati la salvezza.

L’hanno spuntata RITMICA NERVIANESE, potenziata dalla presenza della bielorussa Charkashina che ha fatto ancora una volta la differenza e GINNASTICA COMENSE di Olga Sganzerla e l’azera Anna Gurbanova.

Non ce l’ha fatta la PAVESE, un po’ a sorpresa nonostante l’israeliana Neta Rivkin. Ed anche PETRARCA AREZZO, dalle cui fila hanno disertato in troppi e soprattutto orfana di quella Manola Rosi che ha lasciato un vuoto così profondo da far passare in secondo piano qualsiasi risultato sportivo.

Evidente e palese dimostrazione che negli sport come il nostro buona parte dei risultati maturano grazie alla preparazione e al carisma delle tecniche, ancor prima che dal talento delle ginnaste.

Si chiude così anche questo capitolo della storia di EG, che soprattutto negli ultimi lustri è stata ricca di gratificazioni.

E mentre il Consiglio Federale della FGI conferma Euorgymnica Torino come Scuola di Ginnastica Nazionale anche per il prossimo quadriennio, direttivo e staff tecnico sono già  al lavoro per programmare il lavoro a medio e lungo termine che permetterà  all’associazione di Barriera di Milano di restare al top del movimento e tentare magari di restringere il gap che ancora separa da chi sta davanti.

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