Obiettivo sulla Serie A1: una nuova rubrica.

LA SERIE A 2010 E LE VOCI DEGLI AMICI DELLA GINNASTICA RITMICA

Una rubrica per conoscere il punto di vista di addetti ai lavori ma anche di semplici appassionati

In attesa della messa on line del sito dedicato alla quarta prova di A1 e A2, organizzata dalla nostra associazione il 4 e 5 dicembre 2010 al Pala Ruffini di Torino, EUROGYMNICA mette a disposizione questo spazio per dare l’opportunità  di approfondire l’argomento e conoscere anche il punto di vista di chi la ritmica la vive da altre prospettive. Primo ospite Adriano Marchetti, firma ormai ben conosciuta soprattutto per quel milione di contatti (risultato raggiunto da poco) che rendono vivo e vegeto il sito di Beatrice Vivaldi. Ecco la sua zoommata sulla gara di sabato scorso. Buon divertimento!

Anno nuovo, campionato nuovo e sistema di punteggio nuovo; risultati non proprio nuovi, anzi piuttosto prevedibili. In una frase, questa è la prima tappa di Desio nei punteggi, dunque. Il risultato di ogni squadra non è più dato dalla somma dei punteggi ottenuti da ogni ginnasta, ma dipende da una particolare classifica per attrezzo.

A fine gara, si stila una classifica per ogni attrezzo, raccogliendo in ordine le dieci ginnaste che si sono esibite: alla prima in classifica si assegnano 10 punti e via a scalare, fino all’unico punto assegnato alla decima. Sommando i punti assegnati per ognuna delle sei specialità , si ottiene il punteggio della squadra.

Un progetto che non contribuisce a rendere più comprensibili i risultati delle gare agli spettatori.Non mi è ben chiaro cosa si proponesse la Federazione con questo nuovo sistema di punti speciali, ma è abbastanza chiaro cosa ha ottenuto: dopo la prima giornata, si sono già  evidenziati i due difetti principali del sistema.

Da un lato, una serie A2 compressa e appiccicata, con ben tre ex aequo in classifica; dall’altro, una serie A1 già  esplosa, con una squadra che ha preso tutto e vola allegra verso il terzo scudetto e una squadra che non ha preso niente e vola molto meno allegra verso la A2.Forse era il caso di mettere al lavoro un po’ di più i beta tester ed eseguire qualche altra simulazione di gara, per arrivare a un sistema di punteggi più bilanciato ed efficace. Ma chissà , forse alla fine delle quattro prove tutto ci apparirà  sotto un’altra luce.

Lo scopriremo solo vivendo.

Veniamo piuttosto alla gara, che c’è stata e ha avuto la sua importanza. Prima di tutto, un’occhiata all’ordine di passaggio: cominciano le due neopromosse, poi si passa all’aristocrazia della serie A1, cioè quelle società  che, in teoria, dovrebbero giocarsi lo scudetto, infine si arriva a quelle che si giocano invece la permanenza in A1.

Non conosco i criteri di composizione degli ordini, ma credo che abbiano adottato la propulsione a improbabilità  infinita, se davvero è stato un puro caso.

Sotto il cielo bigio di Desio, a vincere è ovviamente l’Armonia d’Abruzzo Chieti, già  campione per due anni di fila.

Colta forse dalla sindrome nerazzurra, a un gruppo di atlete italiane già  fenomenale di suo ha aggiunto adesso la straniera più forte tra le disponibili sul mercato: il risultato è quello che tutti si aspetterebbero, cioè una vittoria con largo distacco sulla seconda. Poco altro da dire: hanno ottenuto punteggi da paura e se ne sono andate facendo ciao ciao con la manina alle avversarie.Le avversarie in questione sono innanzitutto Virtus Gallarate e Ginnastica Fabriano, già  staccate di 10 e 11 punti dopo una sola prova.

Non è che siano andate male, anzi: Gallarate ha certo patito la mancanza della Laurito, a riposo assieme alle altre azzurre della squadra, ma con la Maksymenko si è difesa al meglio delle sue possibilità  ed è riuscita almeno a contenere la straniera di Chieti. Con le italiane, perà², non ce l’ha fatta. Fabriano ha risposto come ha potuto con la Cantaluppi, che anche oggi si conferma l’italiana migliore in pedana, al momento, e ha tenuto duro con le sorelle Buratti. Al primo round, perà², sono già  alle corde, con un distacco che pesa: vedremo come proseguiranno nei prossimi tre, ma salvo disastri sembra dura poter ribaltare i punteggi.

L’Aurora Fano conquista un buon quarto posto, con una formazione priva di straniere: come già  l’anno scorso, anche in questo campionato ha deciso di puntare solo sulle sue italiane, che anche oggi si comportano bene, nonostante qualche piccolo errore di rodaggio. Vedremo cosa saprà  fare in futuro, anche se stavolta mi sembra impossibile che riesca di nuovo a lottare per lo scudetto fino all’ultima prova, come un anno fa.

Riesce perಠa battere la San Giorgio Desio, che a sua volta si presenta senza straniere, grazie anche agli ottimi prodotti del suo vivaio. E in effetti, la mancanza di una straniera non si sente molto, per adesso.

Bello scontro ai piedi del podio, tra due società  che, per una ragione o per l’altra, mostrano di appoggiare concretamente il tanto reclamato “made in Italy”.Al sesto posto, troviamo quindi le neopromosse dell’Eurogymnica.

Dopo un campionato di A2 da dominatrici, eccole in A1 e con lo spiacevole compito di aprire la gara di tutte, andando in pedana per prime. Pare che l’ordine di passaggio non le abbia entusiasmate tanto, ma la cosa non sorprende.

Eppure, se la cavano più che bene, facendo un’ottima figura. Buono il corpo libero di Francesca Sodano, con cui si apre la A1 2010; la Piscupescu fa il suo dovere di straniera e ha pure la fortuna di pescare l’attrezzo giusto, la fune, in cui oggi l’unica a batterla è la Kondakova; Daniela Bertolino, al cerchio, ci conferma che questo è il suo attrezzo forte; buone anche le prove di Sara Celoria alla palla e Elisa Vigna Cit alle clavette, che quest’anno saranno chiamate a esibirsi solo con gli attrezzi e sembrano farlo senza tanti problemi; chiude il nastro di Sonia Vinetti, ancora rattoppata per un recente infortunio, meno dinamica del suo solito, ma che probabilmente sarebbe andata in pedana anche con tutte e due le gambe ingessate, pur di non perdersi l’esordio in A1.

Settimo posto ex aequo per la Pavese e l’altra neopromossa, la Nervianese. La Pavese, in particolare, esce da un anno piuttosto difficile, durante il quale ha perso le sue italiane più forti, cioè Alice Galli e Sofia Todesca: grazie all’impegno delle superstiti e alla presenza di Neta Rivkin come straniera, oggi riesce comunque a cavarsela bene, sistemandosi in una posizione in classifica con vista sulla salvezza.

La Nervianese, invece, perde di un punto il derby tra neopromosse con l’Eurogymnica, anche per un paio di perdite di attrezzo delle sue ginnaste. Anche per loro, non è da escludere un po’ di emozione per l’esordio, davanti al numeroso pubblico dei sostenitori, emigrati in massa dalla vicina Nerviano e dintorni.

Nono posto per la Comense, che paga il nuovo sistema di punteggi e una certa sfortuna nel modo in cui sono distribuiti gli attrezzi: considerando il punteggio puro e semplice ottenuto per ogni attrezzo, sarebbe arrivata davanti all’Eurogymnica; siccome perಠquest’anno la classifica non funziona così, si deve accontentare di un nono posto che le va parecchio stretto.

Ma il distacco da chi le precede è minimo e la lotta per la salvezza promette di essere molto più interessante di quella per lo scudetto.

Ultima e staccata è la Petrarca Arezzo. Che avrebbe faticato era prevedibile, ma il nuovo punteggio la penalizza oltremisura.

Colpita da una vera e propria bomba atomica, ha perso tutte le italiane più forti e adesso presenta una formazione di giovanissime: buone ginnaste, che promettono bene per il futuro, ma che al momento dovranno faticare parecchio.

Sarà  comunque un’ottima esperienza, che le aiuterà  a migliorare, confrontandosi con il vertice della ginnastica in Italia. I

trentotto punti di distacco da Chieti, perà², sembrano un’esagerazione, dopo una sola prova.

Sì, resto dell’idea che ci sarebbe bisogno di bilanciare meglio il sistema di punteggio, per non ritrovarsi con risultati già  definiti e definitivi alla seconda prova.

E la seconda prova sarà  proprio ad Arezzo, tra due settimane.

Staremo a vedere.

ADRIANO MARCHETTI – 25 OTTOBRE 2010