SERIE A 2012 – I PROVA A BIELLA

EGHOSTS: LE BELLE EGIRLS INVISIBILI

Si ricomincia da dove ci si era lasciati

 

Sabato scorso è ricominciato da Biella il Campionato di Serie A (1 e 2).

A distanza di un anno qualcosa è cambiato, qualcos’altro no.

Sono cambiate alcune squadre, dislocate differentemente tra le due categorie a seguito di promozioni o retrocessioni.

E’ cambiata la gestione del pala Pajetta di Biella, passata dalla Pietro Micca alla La Marmora.

E’ cambiato anche l’allestimento del campo gara e della zona riscaldamento: invertiti.

Fine dei cambiamenti, veri e propri sconvolgimenti epocali!

Non è cambiata invece l’aria, l’atmosfera.

Ore 15 e 30: Regolamenti magmatici…

Manca poco all’inizio del “Campionato più bello del mondo”, versione A2, e a bordo campo, zona bar, corridoio, ecc., dirigenti societari, addetti ai lavori e rappresentanti della Federazione discutono ancora su quale dovrà  essere il sistema di punteggi da adottare per questa edizione. Infatti, quello dello scorso anno con punteggi speciali in base alle classifiche per attrezzo (verticali) che assegnavano dieci punti al punteggio più alto e 1 al più basso per poi farne la somma è stato abolito, mentre quello del prossimo anno è già  stato deciso che sarà  lo stesso di due o tre anni fa, ovvero 25 punti per la prima classificata in base alla classifica orizzontale derivata dalla somma di tutti gli esercizi. Per il 2012, grazie anche ad un refuso sul regolamento federale, ognuno è libero di interpretare ed adottare una formula a lui più congeniale, minacciando fin dall’inizio della prima prova ricorsi e appelli.

Stessi ricorsi e appelli scatenati lo scorso anno dall’insorgere di certi dubbi sulla regolarità  di modifiche al CDS (il documento che segnala la formazione che scenderà  in pedana) all’ultimo istante, dopo aver per bene “spiato” le intenzioni altrui, oltre il tempo limite.

Fatti salvi questi incoraggianti preamboli, panacea a polemiche e scorrettezze a venire, qualcuno si chiede: “quanti chilometri separano Biella da Roma?”

La domanda potrebbe sembrare solo l’epilogo di una barzelletta ma invece ha la presunzione di porre un quesito legittimo (ammesso che ciಠnon venga interpretato come lesa maestà ), visto che ricorsi e appunti seppur educati, sono poco graditi e fonte di mortificazione.

La domanda è dunque: “ma quanti chilometri separano il pubblico, i dirigenti societari, gli allenatori e le ginnaste da chi governa questo (sempre stupendo) sport?”

Difficile per le tecniche capire come si devono barcamenare, impossibile per il pubblico orizzontarsi.

E’certo che la gara mette in pedana della mirabilanti atlete delle quali abbiamo cantato e canteremo le lodi (e anche le Lodi) per sempre, ma questo “spettacolo” non puಠessere il contentino da propinare a 2000 persone assiepate sugli spalti di Biella e, a turno, su quelli di altri palazzetti italiani una volta all’anno.

Non si puಠcontinuare sullo stesso trend: come si puಠsperare di agganciare un numero sempre maggiore di appassionati e soprattutto fidelizzarli? Ideona: i reality!  Ma i telespettatori sono una cosa, gli appassionati, i tifosi, gli amanti di uno sport sono tutt’altra cosa. Per questi sono necessari regolamenti chiari, comprensibili, facilmente intepretabili altrimenti si rischia di perdere ciclicamente numeri e soprattutto simpatie e sostegni.

La gara, anzi le gare, sia di A2 che A1, stuzzicano le solite considerazioni anzi le provocano.

La conferma della crescita del movimento italico è ancora una volta palese, tangibile, inequivocabile, INCORAGGIANTE!

Basta scorrere le classifiche per averne la rincuorante certezza: le nostre stelline tricolori ormai se la giocano alla pari con le migliori del mondo, superandole persino con certi attrezzi!!!

A chi era sulle gradinate di Biella chiedo di dare un’occhiata alle classifiche che trovate in calce a questo vergognoso articolo, scritto da un frustrato invidiosone e provare a sovrapporle a quello che avete visto e provato prima dell’uscita dei punteggi sabato sera. Se coincidono cliccare “esc” immediatamente ed abbandonare questa pagina. In caso contrario continuare e prendere in considerazione che potrebbe esserci qualcosa che non quadra anche nei  metodi  di giudizio?

Avanti a cascata. Se là  in cima le cose sembrano forzate, appesantite, troppo controllate o forse incontrollate, le perplessità  si riversano fin nei quartieri bassi, dove ci siamo anche noi.

Le EGirls nonostante una prova più che degnitosa finiscono ultime e accumulano solo sei punti. La strada si fa già  difficile ma è una consuetudine. Sara sbaglia un po’ ma ci puಠstare, i suoi obiettivi ormai sono altri e la partecipazione al campionato con le sue compagne di scuderia è un gradito gesto di amicizia e condivisione.

Alma, Sarah ed Elisa fanno egregiamente la loro bella gara, in certi sprazzi addirittura entusiasmante. Non basta.

Dora Vass mette in campo quello che sta nel suo zaino di virtù e porta a casa quello che ci si aspettava da lei. Oltre a tanti apprezzamenti per bellezza, simpatia e disponibilità . D’altra parte contro le più forti del mondo…

Tra quindici giorni si riparte con altri telespettatori nel salotto, stavolta di Chieti.

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