NAZIONALI DI SPECIALITA’ 2014: EG VINCE 2 TITOLI ITALIANI!!!

Giada è argento con il cerchio, Carlotta in finale con la fune

REBECCA ovvero LA DONNA CHE VINSE DUE VOLTE

Per EG si tratta del Titolo Italiano n. 20!

Uno dei più grandi ed amati maestri del cinema di tutti i tempi non avrebbe potuto scrivere un soggetto più appropriato per raccontare, a modo suo, la competizione alla quale Rebecca Di Siena ha partecipato nell’ultimo w.e.
Non a caso l’EGirl in questione porta il nome di uno dei personaggi più affascinanti inventati dal grande Hitchcock e forse per questo condivide con lui il gusto del brivido.
Sarebbe curioso sapere se la trama della storia è stata meticolosamente curata oppure se il talento creativo è tanto e tale da permettere alla “ginneasta” di improvvisare una regia del genere strada facendo mantenendo la padronanza delle situazioni.

Quel che è certo è che, come accade nelle sale cinematografiche, anche sugli spalti del Palasport Comunale di Spoleto gli spettatori hanno spesso e volentieri sussultato, contorcendosi sui gradini, assumendo pose improbabili, dominati dagli spasmi di ansia e nascosta la vista dello schermo sul quale la Fenice aveva allestito lo scenario.

Iniziate le qualificazioni il sabato, Reby aveva subito messo al sicuro il passaggio con la fune grazie ad un prepotente 14,00 netto, lasciandosi dietro la brava Sofia Guffanti della Coccinella ferma a 13,650 che si sarebbe poi tolta parecchie soddisfazioni il giorno successivo.
Leggermente più sofferta invece la qualificazione di Giada Lideo al cerchio, passata in finale con il quinto punteggio (12,250) di una gara molto serrata; più agevole invece la qualificazione col nastro per la campionessa italiana uscente, secondo miglior punteggio (13,550) alle spalle di Beatrice Pilosio (13,800) dell’ASU di Udine.

Fin qui il racconto risultava addirittura noioso, scontato. In fondo, come da pronostico, Reby stava portando a compimento l’opera per la quale alla vigilia veniva indicata dagli addetti ai lavori come favorita mentre Giada, con la consueta apparente serenità, superava gli ostacoli concentrando l’attenzione sulla giornata successiva.

Cambio di scena… Ciack, primo piano su Rebecca in pedana con le clavette… musica… si gira!

Prima parte di esercizio ancora senza palpiti, con la biellese all’apparenza persino divertita ma… ecco che sul più bello il thriller si fa intenso. Prima alcuni piccoli tentennamenti poi una dietro l’altra due pesantissime perdite che scuotono il pubblico e la ginnasta, come fendenti profondi. Brividi freddi su e giù per la spina dorsale fino al termine della performance, con la ginnasta visibilmente scossa che esce quasi in lacrime e con l’allenatrice ad accoglierla a bordo pedana, un po’ mamma ma un po’ anche mamma di Norman Bates; le paratie a bordi pedana inghiottono la coppia facendo solo supporre agli spettatori quello che non si vede. Come colonna sonora sarebbe stata ideale quella scelta da Sir Alfred nella celeberrima scena della doccia di Psycho…

Da quel punto in poi le pupille dilatate e le orecchie tese dell’Onda Blu si incollano a video e altoparlanti, in una sfida a chi raccoglie prima indicazioni sui punteggi. Entrare nelle sei finaliste, si sa non è facile, e così quando finalmente qualcuno riesce a connettersi all’ultimo aggiornamento delle classifiche trasmesse in (quasi) diretta dal Comitato Umbria della FGI, il passa parola è immediato ed i tifosi si afflosciano sui gradoni di cemento come su morbide poltrone di velluto.
Punteggio 12,200 e quarto posto che vale la finale, grazie anche alle inseguitrici un po’ sottotono.

Giusto il tempo per sorridere dopo la grande paura ed è il turno delle ginnaste senior, con la nostra Carlotta Pellissier impegnata alla fune.
Assolutamente in grado di aspirare al podio, Carlotta si complica la vita eseguendo un ottimo esercizio alla fune ma con un epilogo ancora una volta degno di un thriller e comprensivo di un fuori pedana (12,50). Seppur causa di una penalità di oltre un punto e mezzo, l’errore non comprometteva la qualificazione che invece andava in fumo inaspettatamente alle clavette (13,300) per solo 0,05 pt di differenza da Letizia Berti della Motto Viareggio (13,350) a sua volta separata dallo stesso score di Sara Iannicella (13,400) della Poseidon.
Un intervallo di alcune ore e una buona seppur breve notte di sonno erano ben accette da tutti, per rifiatare e digerire non solo la cucina spoletina ma soprattutto le troppe emozioni.

Secondo tempo…
Dopo la sveglia all’alba, arrivava presto il momento della verità e ancora una volta le sollecitazioni erano tantissime.
Giada si aggiudicava una stupenda medaglia d’argento con il cerchio, attrezzo che forse non era ritenuto il suo preferito ma lo faceva con un’avvincente rimonta dal quinto al secondo posto (12,70) a soli 0,10 pt. da Valentina Batazzi di Motto Viareggio e davanti a Sofia Agostini di Fano (12,45).
Per Giada una grande soddisfazione e una conferma incoraggiante dopo il Titolo Italiano dello scorso anno.

Le finalissime di Specialità sono ormai diventate negli ultimi 8/10 anni vere e proprie battaglie con una qualità che di anno in anno si alza e rende molto avvincenti le sfide, giocate sui decimi di punto ed influenzate da piccole sbavature che possono influire sul risultato in maniera drastica.
Vittime questa volta sono state anche le EGirls.

In primis proprio Giada che si è vista sfuggire il secondo podio al nastro (12,700) per soli 0,10 pt. e addirittura l’argento per soli 0,20 pt. nella gara vinta da Elettra Gastreghini di Fano con 13,650 davanti a Sabrina Deiana dell’Auxilium (12,800) e Francesca Ielmini della Coccinella, seconde con pari punteggio.
Dura lex anche per Carlotta che nuovamente vittima di una perdita alla fune issava bandiera bianca e terminava l’avventura al sesto posto con 12,100. Inutile nascondersi un po’ di amarezza ma obiettivamente ripercorrere a ritroso la stagione dell’aostana non può che far emergere la crescita di questi ultimi anni. Impegno, sacrificio, passione per questo sport sono molle che porteranno lontano l’EuroGymnasta.

Infine, ancora una volta, torniamo sul luogo del misfatto con Rebecca motivatissima e impegnata inizialmente nella prima finale alla fune.
Dopo la scottatura del giorno precedente la ginnasta concedeva poco alle avversarie e si aggiudicava la prima gara con relativo oro e Titolo Italiano abbinati. Scendevano leggermente i punteggi un po’ per tutte ma Reby vinceva con 13,750 davanti a Sofia Guffanti (Coccinella) con 13,600 e Cristina Privitera della Gymnasium sensibilmente distanziata con 12,850.
La vera sfida per la puntigliosa atleta a questo punto si giocava alle clavette, come una specie di vendetta personale.
E Reby la vinceva su tutti i livelli. Non solo agonisticamente, aggiudicandosi il secondo Titolo Italiano ancora con lo stesso score di 13,750 – un bel punto e 350 in più della prima inseguitrice, Sara Mazzarella (12,400) della Hobby e Sport – ma anche, se non soprattutto, dal punto di vista caratteriale, mettendo in evidenza la capacità di reagire e il desiderio di primeggiare che se abbinato alle capacità tecniche possono portare a tanti altri allori.
Oltre ai due pesantissimi ori, l’EGirl si toglieva anche la soddisfazione di aggiudicarsi il punteggio più alto di tutte le finaliste juniores.


Giornata da ricordare? Diciamo pure capolavoro, tanto da spingere molte ex ginnaste storiche di EG ad esprimere calorosi apprezzamenti e l’ex capitano Daniela Bertolino, vincitrice di sei titoli italiani proprio tra la junior a definirla sua degna erede.

Festeggia l’Onda Blu, con in testa Tatiana Shpilevaya, esperta allenatrice che portando la ginnasta a conquistare questi due allori regala ad Eurogymnica il 20° Titolo Italiano della storia del nostro sodalizio dal 2006, anno in cui Sonia Vinetti conquistò il primo oro nazionale.

And the winner is…

Rebecca Di Siena: due Titoli come due Oscar per la regina della suspense, così unica e originale da fare della sua riconoscibilità una cifra stilistica inconfondibile.

Capolavori che non ci annoierà rivedere di tanto in tanto e che continueranno ad emozionarci, in attesa di nuove sceneggiature ovviamente…

 

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