A RIMINI TUTTI INSIEME IN FINALE

A Rimini EGirls storiche

INSIEME IN FINALE: OPEN E GIOVANILE A BRACCETTO

Un record per il nostro club

Pare che la gara meglio conosciuta come “di squadra” sia tecnicamente chiamata di “Insieme” poiché le 5 ginnaste sono impegnate contemporaneamente e con altrettanti attrezzi nello svolgimento di un esercizio della durata massima di 3,30 minuti .

A noi tifosi che invece abbiamo seguito e accompagnato in questi mesi le due squadre, Giovanile ed Open, dalle prime esecuzioni quando ancora gli esercizi erano allo stato embrionale concepito da Eva D’Amore fino alla performance di sabato e domenica a Rimini, è parso che questa specialità della ritmica erediti il nome dal fatto che nel lungo cammino che porta alla finale nazionale le emozioni vengono condivise proprio fra tutti: atlete, tecniche e tifosi. In pedana poi ci vanno solo le ginnaste ovviamente. Anche l’Onda Blu vive però in simbiosi, passo a passo tutte le sensazioni di esaltazione, di tensione e di dubbio che le EGirls provano in quei mesi.

Già, le EGirls! Quelle di tempo fa come quelle di oggi hanno sempre dato grande importanza  a questo campionato che ha infatti riservato notevoli soddisfazioni al nostro club, a partire dall’argento Open del 2003, al Titolo Italiano Giovanile del 2007 e alle tante qualificazioni tra le otto finaliste.

Una tradizione che si tramanda di generazione in generazione, che fa dell’esperienza e di una mentalità particolare il valore aggiunto che permette di restare competitivi ad ogni edizione.

Ne sanno qualcosa le tecniche che oggi allenano il gruppo, ginnaste di ieri che hanno ben chiaro qual’è l’approccio psicologico più corretto per gare del genere, dove l’amalgama e la disponibilità nei confronti delle compagne di squadra possono portare ad andare oltre le singole capacità.

La conferma è arrivata anche quest’anno.

La città di Fellini ha accolto tutti col sole e con la consueta simpatia e la A.S.D. Ginnastica Rimini si è garantita il coordinamento della manifestazione da parte di Paola Porfiri & C. che hanno messo in mostra la consueta e rassicurante capacità organizzativa; una garanzia per la F.G.I. e per le novanta squadre e oltre 600 ginnaste impegnate nella due giorni.

La fase di qualificazione svoltasi presso il 105 Stadium ha immediatamente riservato sorprese con la debacle di club rinomati e prestazioni inaspettate da parte di altri meno accreditati dai pronostici.

A dir poco emozionante quella delle nostre due compagini. La Giovanile con l’ottavo posto ha centrato il primo obiettivo che Tiziana Colognese si era prefissato e lo ha fatto con un’esecuzione pulita e serena, andando a strappare il posto a squadre del calibro dell’ Udinese di Argiugiugulese, delle campionesse piemontesi della Valentia e dell’Armonia di Chieti. Ma si sa, la palla è rotonda e qui di palle ce n’erano addirittura cinque. Così al termine della loro gara Eleonora Ressia, Alessia Zacchè, Chiara Vicario, Virginia Thellung, Annika Sereno e Alessia Tucci, (pt. 12,950) sono riuscite a ribaltare anche la classifica regionale, aggiudicandosi questo primato relativo e guadagnando un posto in prima fila per la domenica.

Semplicemente esaltante la gara delle Open con il capitano Margherita Perona ad indicare la strada verso la qualificazione a Ilaria Billò, Selene Osti, Allegra Cutrona, Silvia Marchese e Giorgia Bello.

Il quintetto sceso in pedana come sessantunesimo ha affrontato l’impegno con grande concentrazione e responsabilità ed ha subito dato l’impressione di aver svolto il proprio compito fino in fondo, nonostante qualche percettibile imperfezione.

Ciononostante, qualche minuto dopo, quando il maxi schermo ha pubblicato il punteggio di 14,200 che proiettava le EGirls al primo posto, l’esplosione dell’Onda Blu assiepata sugli spalti è stata incontenibile e comparabile solo a quella delle stesse EuroGymnaste e delle loro tecniche, distanti alcuni metri, giù nell’arena.

Sono varietà di emozioni che non si dimenticano mai più e che partecipano a costruire uno spirito di corpo che contribuisce a creare il senso di appartenenza, di comunità come amiamo chiamarla noi in EG. Forse è questo il primo stimolo che spinge a continuare tra mille difficoltà quotidiane e crescenti a mantenere in vita l’associazione, una sorta di dipendenza dalle emozioni positive e condivise. Per qualcuno per il quale in passato i gufi avevano previsto un futuro di frustrazione, umiliazione e sofferenza si aggiunge anche un pizzico di soddisfazione in più per aver smentito gli oracoli invidiosi.

Meglio di EG faranno solo Ardor Padova e Putinati Ferrara entrambe con 14,300 solo 0,10 in più.

Con la qualificazione alla finale della domenica anche per le Open, EG ha centrato l’obiettivo preventivato andando persino oltre e stabilendo un piccolo record societario. Mai prima d’ora entrambe le nostre rappresentative si erano qualificate per una finalissima.

Nella finale a otto squadre che registrava ancora una volta la nostra società come unica rappresentante piemontese in ambo le gare, le cose sono andate meno bene.

Nella Giovanile vinta da Aurora Fano con 14,800 se tanta leggerezza d’animo avevano dimostrato il sabato le nostre ginnaste, un blackout mentale di qualche secondo è stato sufficiente per compromettere un’eventuale piccola rimonta ma non certo l’approccio ad una medaglia, che riviste tutte le squadre in sequenza era fuori portata. Comunque ottime ottave con 10,850 e con un’inebriante esperienza alle spalle che siamo certi risulterà utilissima in futuro.

Tra le Open vince in rimonta il Flaminio con 15,250 relegato al quinto posto il giorno prima a causa di gravi errori che stavano per compromettere la finale ma che si conferma grande favorito. Argento e bronzo rispettivamente per  Putinati Ferrara e Ardor Padova.

Settime le EGirls con 12,650 un po’ timorose questa volta e meno precise, come sottolinea il punteggio.

Smaltita un po’ di delusione per non aver ripetuto l’esercizio con la stessa intensità e freddezza del sabato, resta la consapevolezza di aver compiuto a livello globale, di club, tutto quello che si poteva fare e forse anche qualcosa di più.

Per gli amanti della statistica era dal 2011 che una società piemontese non andava in finale e il caso vuole che si trattasse proprio della Open di EG giunta poi sesta in finale a Desio.

Classifica Open e Giovanile