GIULIA TUROLLA E’ CAMPIONESSA D’ITALIA!!!

CLAMOROSO AL CIBALI!

La giovane EGirl sbanca, Eurogymnica fa 24.

 

Catania, 08 aprile 2018, ore 12,00: Giulia Turolla è la nuova campionessa italiana al nastro di Specialità Gold tra le Juniores.

Un risultato che arriva dopo due anni di lavoro, di impegno, di sudore e di talento. Doti che accomunano un po’ tutte le EGirls e che non fanno difetto neppure all’astigiana di Castelnuovo Don Bosco, che proprio come il più operoso dei santi nostrani, è scesa dai colli passando per Chieri, destinazione Torino per compiere il suo destino e quello della comunità che la ha adottata.

Lo sanno bene Tiziana Colognese, Elisa Vaccaro, Sonia Landolina ed Eva D’Amore che l’hanno accolta nel gruppo, studiata, curata, incoraggiata nei momenti critici e che con lei hanno lavorato per presentarsi preparate all’importante appuntamento; e lo sa bene Stefano Muià, coreografo parte dello staff da pochi mesi ma già in grado di applicare sul gruppo la sua esperienza.

Così come l’aveva intuito Monica Olivero, coach della Zenith di Chieri del Presidente Bruno Giargia, che la vide muovere i primi passi nel mondo della ritmica e che subito si rese conto che c’era materia da plasmare in quel 2003 tutto pepe, accompagnandola nel percorso che le ha aperto le porte di Eurogymnica e di HDemia, il centro tecnico permanente di Eurogymnica dove Giulia si allena sostenuta negli studi dai tutor di AICS Torino, ente di promozione sportiva che collabora con Eurogymnica in questo progetto, allo stesso tempo sportivo ed educativo.

La collaborazione tra società iniziata nel 2010 e concretizzatasi nell’organizzazione congiunta di manifestazioni, stage, allenamenti e prestiti di ginnaste, ha dunque dato i frutti sperati e forse palesato che lavorare insieme non è solo possibile ma soprattutto proficuo, per tutti gli interessati.

In primis per quella piccola stellina biancoblu chiamata a concentrare tutte le energie in un minuto e 15: tanto è durato il suo esercizio, il tempo di entrare in pedana come sfidante piena di speranze ed uscirne con un tricolore sulle spalle.

Per la cronaca, Giulia si è presentata in Sicilia non in perfette condizioni fisiche a causa di una febbre debilitante che non le ha permesso di allenarsi con i consueti ritmi nella settimana che precedeva il nazionale, ma anche in qualità di Campionessa Regionale e Interregionale, nella rosa delle papabili per il titolo, responsabilità che in questi casi motiva ma pesa come un macigno al momento di scendere in pedana, in una disciplina che non permette di avere titubanze o i seppur minimi ripensamenti.

Già in testa alla classifica sabato con 12,750 dopo le qualificazioni che mettevano a confronto le 20 più forti ginnaste d’Italia, è riuscita dunque a mantenere la concentrazione ripetendosi anche 18 ore dopo, nella finale a sei di domenica mattina, migliorandosi ancora con un colpo di reni alla ricerca della perfezione e punteggio finale di 13,250 ovvero mezzo punto in più della qualificazione. Guizzo quanto mai necessario per battere sul filo di lana Benedetta Risi di Spoleto seconda a soli 0,05 centesimi.
Festa grande alla premiazione e grande emozione, come solo lo sport sa offrire, al momento dell’Inno di Mameli.

E pensare che Giulia avrebbe potuto rientrare a Torino con una seconda medaglia da vincere alle clavette, suo secondo attrezzo, col quale in qualificazione era seconda. L’errore di troppo commesso in finale, che l’ha relegata al quinto posto e che ne fa comunque la quinta miglior ginnasta della penisola con questo attrezzo, non ha minimamente scalfito gli animi né l’euforia per un titolo storico, il 24° di Eurogymnica Torino nei 30 anni di storia.

Il primo in assoluto lo vinse Sonia Vinetti con la palla, nel lontano 2006, mentre il primo al nastro lo conquistò Giada Lideo nel 2013.

Lo stesso si dica per la solita, funanbolica Stefania Straniero che agguanta alla palla (13,800) quella finale sfuggita alla vigilia con la fune. Coinvolgente performance la sua, che fino all’ultimo secondo lasciava sperare nel podio, sfuggito mestamente fuori pedana come la palla persa all’ultimo lancio.

Sesta con 12,250 ma già pronta per riprovarci il prossimo anno.

Finale solo sfiorata per le altre EGirls.

Ancora tra le Juniores, piacevole conferma per Federica Bat che alla prima esperienza ad un nazionale termina nona al cerchio anche lei con 12,250 prima delle piemontesi.

Tra le Seniores invece 13,700 per Chiara Vicario alla palla che chiude all’ottavo posto a 0,400 dalla qualificazione che avrebbe meritato se solo avesse terminato indenne da errori la sua prestazione.

Senior anche loro ma al primo anno, tutte già finaliste lo scorso anno, le “grandi” si comportano differentemente l’una dall’altra.

Un’irriconoscibile Giada Albertone in giornata no, benché campionessa interregionale in carica alle clavette e con i favori del pronostico, termina solo diciassettesima con uno striminzito 11,650 e tredicesima al cerchio con 12,900. Marica Osti alimenta le speranze fino all’ultimo classificandosi ottava alle clavette con 13,250 anche lei a soli 0,400 dalla qualificazione e decima alla fune con 12,900. Camilla Cagnetti chiude la trasferta siciliana tredicesima al nastro con 11,500 e quindicesima alla palla con 12,500.

Per concludere, un sguardo sui risultati migliori delle piemontesi.
Piemonte che migliora in confronto al 2017, edizione che aveva visto solo due medaglie: oro di Letizia Alberti (Rhythmic School) e argento della coppia Osti – Pellissier (EG Torino).

Questa volta ci si porta a casa un titolo nazionale e quattro podi: un oro (Turolla EG Torino), un argento (Toscano Gym Aosta), tre bronzi (Pinto Valentia – Larice Rythmic School – coppia Gelsi – Scaldoni La Marmora).

Camp. Naz. Spec. Gold 2018 – Classifiche